Amici dei Disabili Onlus

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Le Nostre Azioni
 
Dopo 14 anni anche in Italia il contrassegno disabili europeo grazie ad Amici dei Disabili Onlus
 
(Cosa hanno fatto le grande Associazione durante 14 anni ?, dov'erano ?)

 
Dal 15 settembre 2012 è entrato in vigore il contrassegno europeo Contrassegno Unificato Disabile Europeo” (“Contrassegno di parcheggio per disabili”) adeguato alla raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea n° 98/376/CE del 4 giugno 1998. Contemporaneamente è stato modificato il Codice della Strada italiano per quanto riguarda le norme che regolano la circolazione e il parcheggio dei veicoli destinati all’utilizzo da parte di persone con deambulazione ridotta o nulla. Il testo del relativo Decreto del Presidente della Repubblica DPR 151 del 30 luglio 2012 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 203 del 31 agosto 2012. La novità principale riguarda proprio il nuovo contrassegno su fondo azzurro da esporre (esclusivamente in originale) sulla parte anteriore del veicolo (non è mai collegato ad una vettura ma “segue” la persona che ne è titolare) e che, oltre a essere valido sul territorio nazionale lo è anche su tutte le strade dell’Unione Europea. In questo modo, gli automobilisti italiani che ne hanno diritto eviteranno il rischio (reale, compreso quello di eventuali contravvenzioni) di non vedersi riconoscere in altri paesi dell’Unione Europea la validità del documento rilasciato in Italia.

Punti saliente del percorso :



Invalidità : Pensione farà cumulo anche il reddito del Coniuge
(Anche in questo caso, dove sono le grande Associazione ? cosa hanno fatto ?)

Il Presidente Ernesto Basso in sciopero della fame e delle cure mediche... Il Secolo XIX del 02/01/2013 - Prima pagina - Pagina 23 - Il SecoloXIX online del 02/01/2013 - SuperAbile INAIL online del 02/01/2015 - Superando.it - Ponenteoggi.it - Disabiliabili.net

Una doccia fredda è quella che in questo 2013 appena cominciato si troveranno a subire gli invalidi totali che hanno diritto alla pensione di invalidità. Nello specifico, a cambiare sono i conteggi su cui basarsi per capire se si ha o meno diritto a ricevere la cifra mensile. L'INPS ha infatti introdotto una novità    non di poco conto: dal 2013 bisognerà    tenere conto non solo del proprio reddito personale, ma anche di quello del coniuge, per calcolare il limite reddituale entro il quale tenersi.
Se il proprio reddito più quello del coniuge superano la cifra di 16.127,30 euro lordi annui, si perderà    il diritto alla pensione di invalidità   . Ricordiamo che la novità    interessa solo gli invalidi al 100% coniugati.
Per quanto riguarda gli invalidi parziali,  i non vendenti e i sordi, le cose rimangono invece come prima, ovvero il limite di reddito resta quello personale.

LA CIRCOLARE INPS - La novità    lascia alquanto spiazzati, perché in questo modo il limite reddituale è decisamente più basso, e dunque facilmente raggiungibile, con conseguente azzeramento del diritto alla pensione, che rappresenta invece, pur nella sua esiguità    (si tratta di 275,87 euro al mese), un importante aiuto per la persona disabile e la sua famiglia. La novità    è stata introdotta dalla Direzione Centrale delle Prestazioni dell'INPS con la Circolare del 28 dicembre  2012, n. 149, non senza suscitare già    polemiche. Alcuni hanno anche fatto notare la disparità    nel trattamento dell'invalido totale rispetto a quelli parziali, ai sordi e ciechi, per i quali il limite reddituale è sempre considerato quello personale.


Dopo avere contattato TUTTI gli Onorevoli sia della Camera che del Senato, solo l'Onorevole MIOTTI Anna Marghetita, risponde ed annuncia al Presidente Basso che si farà portavoce di quest'ingiustizia a Montecitorio (DDL 4231/2012), e che nell'attesa incontrerà immediatamente il Ministero competente.

Il Presidente Basso mette fine allo sciopero della fame e delle cure (Il Secolo XIX del 08/01/2013) - (Studio Legale Buonomo - Fratamaggiore (NA)) - (Andare Oltre del 09/01/2015) (Studio Legale Buonomo)


Retromarcia dell'INPS, il Presidente Basso vince la battaglia, ma serve una legge (Il Secolo del 15 gennaio 2013)

Arriva la doccia fredda, ad un mese esatto dal ritiro della circolare n°49 del 28 dicembre 2012 (Il Secolo del 15 febbraio 2013)

Il DDL 4231/2012 continua il suo iter e diventata DL 76/2013
Art.10 comma 5 : All'articolo 14-septies del decreto-legge 30 dicembre  1979,  n. 663, convertito, con modificazioni, dalla legge 29  febbraio1980,  n. 33, dopo il sesto comma, è inserito  il  seguente:  «Il  limite  di reddito per il diritto alla pensione  di  inabilità in  favore  dei mutilati e degli invalidi civili, di cui all'articolo 12 della  legge 30 marzo 1971, n. 118, è calcolato con riferimento al  reddito  agli effetti dell'IRPEF con esclusione  del  reddito  percepito  da  altri componenti del nucleo familiare di cui  il  soggetto  interessato  fa parte».

Il DL 76/2013 è convertito in Legge 99/2013 (G.U del 22/08/2013 n.196)

La circolare n° 149 del 28 dicembre 2012 è definitivamente annullata


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